Percorrendo l'antica via Popilia-Annia

La SS19, che attraversa il Vallo di Diano, ricalca in linea di massima il percorso della via Popilia-Annia che da Capua andava a Reggio Calabria e lungo la quale è ancora oggi possibile vedere delle vestigia antiche. 
Presso Polla in contrada Tempio si trova il Mausoleo di Gaio Uziano Rufo (per raggiungerlo dall’uscita di Polla dell’autostrada A3, si prenda la SS 19 seguendo le indicazioni per la cittadina; giunti ad un incrocio con semaforo, si prosegua dritti per 500 m ca. e si svolti quindi a sinistra seguendo le indicazioni per il mausoleo) di prima età imperiale dalla bella decorazione scultorea e dall’iscrizione, che attesta la lunga storia d’amore tra Uziano Rufo e la sacerdotessa Insteia Polla. Adottata da Uziano quando era bambina, divenne più tardi sua moglie, convivendo con lui per ben cinquantadue anni e facendo erigere alla sua morte il sepolcro in suo onore.

Nel sobborgo S. Pietro di Polla gli storici localizzano il foro costruito contemporaneamente alla via Popilia-Annia come stazione di sosta. Queste infrastrutture sono commemorate nella lapide di Polla, un’iscrizione rinvenuta in questo borgo ed oggi inserita in un cippo moderno presso la non lontana Taverna del Passo (per raggiungerlo dall’uscita di Polla dell’autostrada A3 si prenda la SS 19, all’incrocio con il semaforo si svolti a sinistra e poi a destra, seguendo quindi la strada). 
Tale epigrafe attesta il processo di romanizzazione del territorio: «[…] Ho costruito la via da Reggio a Capua e in essa ho sistemato tutti i ponti, i miliari e i tabellari (miliari minori). Da questo punto fino a Nocera vi sono 51 miglia, a Capua 84, Morano 74, Cosenza 123, a Vibo Valentia 180, alla statua presso lo stretto 231, a Reggio 237. 
La somma da Capua a Reggio è di 321 miglia. Io stesso quando ero pretore in Sicilia ho catturato schiavi fuggitivi di Italici e ne ho restituiti 917; per primo ho fatto in modo che sulla terra pubblica i pastori cedessero il campo agli agricoltori. Qui ho costruito un foro ed edifici pubblici
». 
La lacuna costituita delle prime righe, impedisce di conoscere il committente, che fu secondo alcuni P. Popilio Lenate console nel 132 a.C. secondo altri T. Annio Lusco console nel 153 a.C.

museo archeologico della Lucania occidentale 
museo archeologico della Lucania occidentale
Il II sec. a.C. segnò anche lo sviluppo urbano di Atina (Atena Lucana), di Tegianum (Teggiano) e di Cosilinum , le prime due sono ricalcate dai centri moderni, mentre la terza posta sulla collina di fronte Padula fu abbandonata nell’alto Medioevo.La loro fase romana è attestata dalle numerose epigrafi e dagli elementi scultorei custoditi nei musei locali o rempiegati nel caso di Atena Lucana e di Teggiano nella muratura degli edifici attuali, dove danno vita ad interessanti percorsi affiancati ad Atena da pannelli esplicativi.
Altro snodo fondamentale lungo la via Popilia-Annia fu Marcellianum, sobborgo di Cosilinum, sulla cui area sorge ancora oggi il battistero paleocristiano di S. Giovanni in Fonte.
Da non perdere infine per conoscere la storia antica del Vallo sono i musei. Il Museo Archeologico della Lucania Occidentale all’interno della Certosa di Padula raccoglie buona parte dei materiali rinvenuti nel Vallo e principalmente nelle necropoli protostoriche di Padula e di Sala, ma anche manufatti più tardi di epoca romana.
L’Antiquarium di Sala Consilina custodisce invece i risultati degli scavi più recenti condotti nelle necropoli di Sala C., le più importanti dell’Italia meridionale interna dal punto di vista scientifico. Infine il Museo Diocesano di Teggiano (ex chiesa di S. Pietro) presenta una sezione dedicata alla storia antica di questo insediamento.